Un percorso di ricerca e sperimentazione

La nostra azienda, specializzata da oltre 50anni nella produzione di beni di largo consumo in plastica vergine, è stata la prima ad investire risorse in partnership con Revet con l’obiettivo di alimentare attività di ricerca e sviluppo sui materiali, sui processi, sull’uso di impianti e servizi per arrivare ad una produzione di casalinghi realizzati con plastica eterogenea da raccolta differenziata effettuata da Revet giornalmente in 219 comuni toscani (e non da scarti plastici di lavorazione).

Abbiamo effettuato ripetute prove con i granuli provenienti dal Plasmix, le plastiche eterogenee selezionate e lavorate da Revet, che a sua volta, grazie alle indicazioni dei nostri tecnici, ha reso sempre più stabile la qualità del granulo. Una volta perfezionato il materiale, i prodotti Utilgreen sono nati.


Tanti nomi, molteplici utilizzi

Le materie plastiche più diffuse sul mercato dei prodotti di consumo sono:

PE polietilene: sacchetti, flaconi per detergenti, giocattoli, casalinghi, pellicole e altri imballi;

PP polipropilene, con usi diversissimi: oggetti per l’arredamento, contenitori per alimenti, flaconi per detersivi e detergenti, moquette, mobili da giardino,casalinghi;

PVC cloruro di polivinile: vaschette per le uova, film, tubi; è anche nelle porte, nelle finestre, nelle piastrelle;

PET polietilentereftalato: bottiglie per bevande, fibre sintetiche;

PS polistirene (polistirolo): vaschette per alimenti, posate, piatti, tappi.

La raccolta differenziata delle materie plastiche riguarda in particolare gli imballaggi, che costituiscono una percentuale rilevante della plastica contenuta nei rifiuti urbani (oltre il 50%).

All’inizio, tale raccolta riguardava solo le bottiglie e i flaconi. Attualmente, si sta allargando la possibilità di riciclaggio anche di imballaggi in plastica utilizzati per gli alimenti, come sacchetti, scatole, vaschette e pellicole per imballaggi.

Cosa ne possiamo fare

Il riciclaggio si presta particolarmente alle materie plastiche. I polimeri che permettono i migliori risultati in termini di recupero sono: PET, PVC, PE.

Nel caso si suddividano le diverse tipologie in modo omogeneo,si ottiene materia prima secondaria, cioè con caratteristiche tecniche e chimiche del riciclato molto simili a quelle iniziali. Alcuni esempi di prodotti:

con il PET riciclato: nuovi contenitori (non alimentari), fibre per imbottiture, maglioni, “pile”, moquette, interni per auto, lastre per imballaggi vari;

con il PVC riciclato: tubi, scarichi per l’acqua piovana, raccordi, passacavi, prodotti per il settore edile;

con il PE riciclato: contenitori per detergenti, tappi, film per i sacchi della spazzatura, pellicole per imballaggi, casalinghi.

Una volta selezionati questi materiali, dalle raccolte differenziate, restano residui meno nobili, plastiche miste (plasmix) che fino ad ora erano destinate a finire in discarica o essere bruciate nei termovalorizzatori.


Plasmix, ovvero plastiche miste

Il materiale di cui sono fatti i prodotti Utilgreen è il Plasmix, che vuol dire semplicemente plastiche miste proveniente dalla raccolta differenziata.

La materia prima è ricavata dalla selezione e il trattamento di rifiuti plastici misti, quali vaschette, sacchetti di polietilene, imballaggi plastici d’uso alimentare, pellicole d’imballaggio.

Revet recupera e rigenera il materiale trasformandolo in granuli che vengono poi stampati da Utilplastic, facendone secchi, scope, vasi per fiori di varie dimensioni, articoli per la pulizia del bagno, basi per scope, palette, scopini.


“Da casa a casa”

Il percorso dei nostri prodotti parte dalla casa di tante persone sensibili alla difesa dell’ambiente che selezionano e separano i rifiuti, li consegnano nei giorni giusti nei comuni dove è attiva la raccolta porta a porta, o li mettono nelle apposite campane e cassonetti.

Le aziende che curano la raccolta conferiscono i materiali differenziati (la plastica nel nostro caso) a Revet che provvede a separare i diversi tipi di materiale plastico. Una volta separate le parti più nobili, il residuo viene trattato e trasformato in granuli che costituiscono la materia prima con cui sono realizzati i prodotti “Utilgreen”.

Il materiale ricevuto da Revet viene utilizzato per ottenere un compound che abbiamo studiato e messo a punto con i nostri tecnici, attraverso un impianto di aspirazione e di miscelazione, che garantisce il controllo e la costanza qualitativa e quantitativa della miscela, viene trasportato alle presse in modo automatico.

Quando il materiale arriva alla pressa vengono aggiunti ulteriori additivi e coloranti in funzione dello specifico prodotto.

Il materiale entra in una camera di fusione e quando raggiunge le temperature impostate viene spinto ad alta pressione all’interno dello stampo che darà la forma al pezzo.

Il controllo di tutte le variabili di stampaggio viene gestito da un sistema computerizzato che ne garantisce il controllo qualitativo e la ripetibilità.

Il raffreddamento del pezzo stampato avviene attraverso un frigorifero dedicato a bordo macchina che consente la scelta dei parametri di temperatura specifici per il pezzo.

Il pezzo viene scaricato attraverso un sistema robotizzato di prelievo in macchina ed etichettato; successivamente viene posto su un nastro trasportatore che ne consente il definitivo raffreddamento senza danneggiamenti.

A questo punto il pezzo è pronto per il controllo qualità, il confezionamento e la spedizione.

Il ciclo è chiuso. Abbiamo utilizzato un rifiuto urbano fino ad ora destinato all’incenerimento con grossi costi economici ed ambientali .

Abbiamo ridotto il consumo di petrolio, l’emissione di co2 e di inquinanti, il trasporto di lungo raggio per il raggiungimento degli impianti di incenerimento.

Abbiamo dimostrato che una corretta raccolta differenziata può ottenere risultati tangibili ed effettivi con vantaggi economici ed ambientali.